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AGENDA 21-22 novembre 2008

20 Novembre, 2008 - 13:50

Venerdì 21 e sabato 22 novembre, il segretario nazionale de La Destra , Francesco Storace, sarà in Abruzzo per sostenere la campagna elettorale del presidente de La Destra e candidato alla presidenza della Regione Abruzzo, Teodoro Buontempo.
Questi gli appuntamenti previsti:

Venerdì 21
Ore 15,30 Lecce nei Marsi (Aq)
- Incontro con simpatizzanti de La Destra presso la Sala Consiliare , via Corso Italia
Ore 17,30 Avezzano - Comizio in Piazza Risorgimento (in caso di maltempo sarà agibile la Sala Cinema Impero, in via Garibaldi)
Ore 19,00 Celano - Comizio in Piazza IV Novembre (in caso di maltempo l’appuntamento è presso la Sala Consiliare , nella stessa piazza)
Ore 20,30  Trasacco - Incontro conviviale presso ristorante “Il Granaio”, via IV Novembre 49

Sabato 22
Ore 11,00 Sulmona
- Incontro con simpatizzanti de La Destra (Sala Mazara, in via Mazara)
Ore 13,30 Roccaraso (Aq) – Incontro conviviale presso ristorante “Il Girarrosto”, via Roma 15
Ore 17,00 Roccaraso (Aq) - Comizio presso il Cinema Roma, via Roma
Ore 20,30 L ‘Aquila – Incontro conviviale

22 novembre, Giornata nazionale dell’Abruzzo

20 Novembre, 2008 - 09:52

Si comunica a tutti i Dirigenti e ai militanti che giungono in Abruzzo per la giornata nazionale di mobilitazione del 22 novembre, che dovranno dirigersi, in base alla provenienza, nei luoghi di ritrovo assegnati dall’Ufficio Elettorale Nazionale previo contatto telefonico ai numeri:

06 32650421 - 06 32663565

L’Ufficio Elettorale Nazionale predisporrà, nei luoghi di ritrovo assegnati, un punto di consegna di volantini ed altro materiale di propaganda.

L’obiettivo prefissato è quello di dare un massiccio impulso alla nostra campagna elettorale in Abruzzo e di supporto ai nostri candidati e al Presidente Buontempo e, soprattutto, quello di essere a contatto con i cittadini, che ormai sono stati completamente abbandonati da tutti quei partiti che, rinchiusi nelle stanze del potere, restano distanti anni luce dai problemi del territorio e della gente.
La Destra, partito del popolo e per il popolo, rifiuta questo tipo di atteggiamento da parte della Casta che fa del cittadino un semplice elettore. Un numero. Tutti in piazza, quindi, per essere protagonisti. Insieme.

On. Roberto Salerno
Ufficio Elettorale Nazionale

6 DICEMBRE, COMITATO CENTRALE

19 Novembre, 2008 - 19:20

La prima riunione del Comitato centrale de La Destra, prevista per sabato 29 novembre, è stata spostata a sabato 6 dicembre.
I lusinghieri sondaggi per le elezioni in Abruzzo, infatti, impongono il massimo di mobilitazione della struttura nella regione fino all’ultimo momento utile. Per questo, il segretario Storace e il presidente Buontempo hanno concordato il rinvio di una settimana della riunione del massimo organo del partito.

Il Comitato centrale, convocato ai sensi dell’ art. 12 dello Statuto vigente de La Destra, si svolgerà, a partire dalle ore 13,00, presso il Centro congressi dell’Hotel Selene a Pomezia, in via Pontina Km 30, a 10 minuti da Roma Eur.

All’ordine del giorno ci saranno le elezioni del Presidente del Comitato Etico e dei suoi componenti; la mobilitazione per la sottoscrizione delle liste europee – le firme da raccogliere saranno 160mila; l’organizzazione della manifestazione del 24 gennaio a Roma.

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posizione_mappa_hotel-selene

CIRCO ITALIA

19 Novembre, 2008 - 09:42

Roberto Arditti, nell’editoriale pubblicato oggi sul quotidiano Il Tempo, esprime quattro piccoli pensieri, in cui evidenzia il difficile momento che attraversa l’Italia, che sembra aver smarrito il senso della misura e la capacità della politica di evitare polemiche sterili che non servono a nessuno.
Occorre ed è urgente, scrive Arditti, riconquistare “serietà, sobrietà e senso di responsabilità, i guitti di ogni specie vanno ricondotti al circo”.
Ecco i quattro pensieri: “la “Vigilanza Rai (commissione che andrebbe soppressa al più presto); la convergenza Berlusconi-Veltroni sul nome di Sergio Zavoli alla presidenza della stessa Vigilanza; la battaglia solista e autolesionista di Antonio Di Pietro; il drammatico calo dei consumi nel nostro Paese, diminuiti del 32 per cento”.
Spunti su cui riflettere.

Leggi l’editoriale di Arditti il-tempo-19_11_08-i-guitti-tornino-al-circo

VILLARI SARA’ DENUNCIATO…

18 Novembre, 2008 - 10:02

di Francesco Storace

Il senatore Villari la deve smettere con la sua sceneggiata. E’ stato eletto presidente della commissione di Vigilanza Rai e anziché mettersi a girovagare per i palazzi delle istituzioni della Repubblica, per difendersi dalla minacce del suo partito (poco) democratico, ha un solo dovere, quello di convocare la commissione che gli è stata affidata dal Parlamento per varare il regolamento per le regionali in Abruzzo.

La violazione sfacciata del pluralismo può essere evitata solo da regole chiare e trasparenti, che vanno approvate con immediatezza. Lo stabiliscono la legge 103 sul servizio pubblico radiotelevisivo; la legge 515; la legge 28 del 2000 sulla par condicio; i regolamenti della commissione.
Se Villari insiste sul suo atteggiamento, annunceremo stamane a Pescara che saremo costretti a denunciarlo per un comportamento fuorilegge.

La convocazione della commissione spetta solo a lui: se la sinistra gli impone di dimettersi e lui lo fa, sarà responsabile di aver attentato alla regolarità della campagna elettorale. Se non si dimette ma non convoca l’organismo, la responsabilità sarà identica. Faccia il suo dovere, consenta agli abruzzesi di essere informati. Altrimenti, è solo un poveruomo attaccato ad una poltrona.

L’avvocato Livio Proietti sta già lavorando alla prima diffida formale

18 novembre, conferenza stampa di Storace a Pescara

17 Novembre, 2008 - 19:20

Domani, martedì 18 novembre, il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace, sarà in Abruzzo per sostenere la campagna elettorale del presidente de La Destra e candidato alla presidenza della Regione Abruzzo, Teodoro Buontempo.
Questi gli appuntamenti previsti:

Ore 10:15 MONTESILVANO - Passeggiata al mercato cittadino con Nadia Bengala e gli altri candidati del collegio
Ore 12:00 PESCARA - Conferenza stampa presso la sede del Comitato elettorale de La Destra, in viale Bovio 372
Ore 16:00 Visita ad alcune fabbriche del pescarese
Ore 18:00 Incontro con una delegazione di operatori turistici del pescarese
Ore 20:00 NOCCIANO (Pe) Incontro conviviale “Al Castello”

AMIANTO KILLER

17 Novembre, 2008 - 09:24

                            

“Abbiamo lavorato per anni a stretto contatto con l’amianto, ma a differenza di altri colleghi, siamo stati esclusi dai benefici della legge 257 del 1992, che disciplina la cessazione dell’impiego dell’amianto e i bonus per i lavoratori”. E’ la denuncia presentata alla Procura di Roma da una settantina di gommisti e manovali della Trambus (la società che gestisce il trasportoi pubblico nella Capitale) che si occupano dello smontaggio e della pulizia delle ruote dei veicoli, dove l’amianto - un tempo contenuto nei ferodi dei freni - poteva depositarsi in grande quantità.
Della vicenda ci informa oggi il quotidiano Il Tempo, con un articolo - che vi proponiamo - a firma di Gabriele Santoro.
Sul caso sta indagando la Guardia di Finanza. Nel frattempo è sceso in campo anche il Campidoglio, che “ha garantito un impegno contro ogni discriminazione”. E sono arrivate anche due interrogazioni, una del capogruppo de La Destra, Francesco Storace e l’altra di Andrea Alzetta (Sa).
L’amianto killer continua a far discutere anche nel terzo millennio.

Leggi l’articolo de Il Tempo (cronaca di Roma) amianto

MALASANITA’ E “MORTI VIVENTI”

16 Novembre, 2008 - 10:41

       

Le cattive abitudini, è proprio il caso di dirlo, non muoiono mai. In Sicilia la Guardia di Finanza scopre una maxitruffa al sistema sanitario nazionale che lascia perplessi e disgustati. A raccontarci i fatti sul Messaggero è Lucio Galluzzo - articolo che vi proponiamo.
“Centinaia di medici di base continuano a percepire 6 euro al mese di ‘quota capitaria’ per 51.287 iscritti nelle loro liste pur se deceduti da anni - scrive Galluzzo - e il danno erariale accertato è, ad oggi, di 14 milioni di euro”.
Questo nuovo scandalo di malasanità nostrana è ancora più ampio, perché non ci sono solo i “morti viventi”, ma “anche migliaia di pazienti figurano su liste di medici diversi, come anche migliaia di cittadini che da anni non risiedono più in Sicilia. Il caso più clamoroso seganala un catanese ‘assistito’ a 35 anni dal decesso”. Per ogni paziente dai 70 agli 80 euro l’anno.
Ma c’è un aspetto ancora più grave, ci informa il Messaggero: “l’inchiesta non indica una truffa organizzata e strutturata. Sciatteria, negligenza, strafottenza della burocrazia, compartimenti stagni tra Comuni e Asl hanno determinato una catena di irregolarità gravi…”

messaggero-16_11_08-in-sicilia-curavano-i-morti

WEEK END IN ABRUZZO PER STORACE

15 Novembre, 2008 - 10:42

Oggi, sabato 15 e domani, domenica 16, il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace, sarà in Abruzzo per sostenere la campagna elettorale del presidente de La Destra e candidato alla presidenza della Regione Abruzzo, Teodoro Buontempo.
Questi gli appuntamenti previsti:

SABATO 15
Nel corso della mattinata intervista a Teleponte
Ore 10,30 Teramo (frazione di Colleatterrato). Storace e la capolista Regimenti incontrano i cittadini del quartiere popolare con distribuzione di panettoni e scambio di auguri per il Natale
Ore 11,00 Teramo Visita al Sert ed incontro con il responsabile Valerio Profeta, presso l’ospedale civile Villa Mosca
Ore 12,00 Teramo Conferenza stampa Storace-Regimenti per illustrare il programma elettorale, presso la sede del comitato elettorale in viale Crucioli 52
Ore 13,30 Silvi Marina Incontro conviviale presso il ristorante “La griglia di casa nostra”, strada panoramica per Silvi Alta (contrada Vallescura–Silvi marina)
Ore 16,00 Vasto (Chieti) Incontri con iscritti e simpatizzanti
Ore 19,00 Vasto Comizio in piazza Diomede
Ore 20,30 San Gabriele Incontro conviviale

con cittadini e simpatizzanti presso l’Hotel Paradiso 

 

DOMENICA 16
Ore 9,30 Teramo
 Incontri con la cittadinanza. Storace e Regimenti per un caffè con i cittadini al bar Montblanc
Ore 10,00 Teramo Storace e Regimenti visitano il centro anziani “De Benedictis”, in viale Crispi
Ore 11,00 Teramo Visita alla Croce Bianca–emergenza sanitaria e trasporto disabili, in via Puccini 64 (sede operativa)
Ore 11.30 Teramo Incontro con l’associazione nazionale Famiglie numerose, in piazza San Felice 4
Ore 12,00 Teramo Incontro con i cittadini in piazza Martiri della libertà presso il gazebo de La Destra
Ore 13,00 Nerito Incontro conviviale presso il ristorante “La Rocchetta”
Ore 17,30 Martinsicuro OIncontro con i cittadini presso la sala consiliare, in via Aldo Moro 1
Ore 21,00 Giulianova Incontro conviviale presso il ristorante “Il Faro”

TOUR DE FORCE PER BUONTEMPO IN ABRUZZO

15 Novembre, 2008 - 06:00

di Francesco Storace

      

Per Teodoro Buontempo e per La Destra in Abruzzo dobbiamo mobilitarci tutti per ottenere un grande risultato. Siamo ormai a due settimane dal voto del 30 novembre e del primo dicembre e chiediamo aiuto a tutti i nostri dirigenti e militanti da ogni parte d’Italia, per sostenere lo sforzo del partito locale, che sta combattendo una vera e propria battaglia elettorale contro avversari dotati di enormi mezzi economici.
Ma non hanno la nostra fede. Non hanno Buontempo.

Il nostro segretario regionale, Luigi D’Eramo, luigi.deramo@katamail.com, mi ha preparato un vero e proprio tour de force a cui mi sottopongo volentieri e spero che tutti i nostri dirigenti ne prendano nota per mettersi a disposizione, magari nelle zone dove non sono io e in giorni diversi. Dobbiamo far capire di che mobilitazione siamo capaci.

Oggi sarò a Teramo alle 10,30, presso la frazione di Colleatterrato, poi al Sert del capoluogo, e alle 12 una conferenza stampa con la capolista Luisa Regimenti per illustrare il programma elettorale.
Alle 13,30 incontro conviviale a Silvi Marina, alle 16 incontri a Vasto (in provincia di Chieti) e alle 19 comizio in piazza, per finire a cena a San Gabriele, ancora nel teramano.

Domani di nuovo nella provincia di Teramo (è la provincia che esprime il candidato presidente del cosiddetto popolo delle cosiddette libertà), per incontri con la cittadinanza del capoluogo a partire dalle 9,30, poi visita al centro anziani di viale Crispi, quindi alla Croce Bianca (trasporto disabili), all’associazione famiglie numerose e alle ore 12 gazebo in piazza Martiri della Libertà. Alle 13 incontro conviviale presso il comune di Nerito, poi alle 17,30 a Martinsicuro e alle 21 a Giulianova.

Si ricomincia martedì 18, per tutta la giornata nella provincia di Pescara e mercoledì 19 in quella di Chieti. La fine della prossima settimana mi vedrà venerdi 21 e sabato 22 nell’Aquilano e domenica 23 ancora nel pescarese.
Poi martedì 25 in provincia di Chieti e mercoledi 26 in quella di Teramo.
Già programmati anche i comizi di chiusura nei capoluoghi: giovedì 27, alle ore 19 a Pescara e alle ore 21 a Chieti; venerdì 28, alle ore 18 nella città di Teramo e alle 21,30 a L’Aquila.

E ora tocca a tutto il partito, con la gioia di essere di Destra!

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LE BATTAGLIE DE LA DESTRA - Il mutuo sociale per l’acquisto della casa
Scarica l’articolo il-tempo-15_11_08-mutui-sociali-primo-si-per-la-casa

CASO ENGLARO: LA DESTRA, SOTTRARRE ELUANA A MORTE PER SFINIMENTO

14 Novembre, 2008 - 10:20

Roma, 14 nov. - ”Ma i cattolici che stanno nella maggioranza di governo non ce la fanno a pretendere dall’esecutivo il riconoscimento dei requisiti di necessita’ e urgenza per un decreto che sottragga Eluana Englaro alla morte per sfinimento? Togliere cibo e acqua e’ negare la vita. Ci chiediamo se in questo Paese la vita e’ ancora sacra e se lo e’ per questo governo”. Lo dichiara Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra.

E IL MUTUO SOCIALE SBARCA IN CAMPIDOGLIO

14 Novembre, 2008 - 09:35

di Francesco Storace

Il mutuo sociale potrebbe diventare realtà a Roma.
Ieri sera, il Consiglio comunale, dopo un lungo dibattito sulla casa, ha approvato un ordine del giorno che ho presentato a nome de La Destra e che ha ottenuto i voti della maggioranza.
In particolare, sono stati accolti due punti del documento: il primo riguarda la necessità di modificare il Piano regolatore della Capitale, approvato in fretta e furia dalla maggioranza di Veltroni e che tolse le aree destinate alle case popolari, nonostante le ingenti risorse messe a disposizione di Roma fin dalla mia amministrazione regionale proprio per rispondere all’emergenza abitativa.
Il secondo punto approvato riguarda la proposta di “valutare ipotesi di intervento attivo dell’amministrazione in tema di mutuo sociale“, vista la necessità “sostenere il diritto alla proprietà della casa anche alle famiglie meno agiate”.

Credo che si tratti di un passo in avanti, si comincia a fare strada qualche idea che viene da destra e questo è positivo. Ora si tratterà di tradurre in delibera questo impegno e staremo sopra l’amministrazione capitolina, anche proponendo iniziative popolari a sostegno.
E’ stato rinviato, su richiesta dell’assessore alla Casa, Alfredo Antoniozzi, un altro punto del documento proposto da La Destra in Campidoglio, quello che invita “a studiare l’opportunità di modificare i criteri di assegnazione degli alloggi popolari, introducendo tra i criteri suddetti la nazionalità italiana”, visto “che troppo spesso le popolazioni immigrate godono di un trattamento privilegiato rispetto alle famiglie italiane nelle graduatorie di assegnazione delle case popolari”.

E’ ovvia la prudenza della maggioranza su quest’ultimo aspetto, magari hanno timore di farsi attaccare dalla sinistra, ma abbiamo acconsentito a rinviare il tema perché era più importante far passare il principio legato alla messa in agenda del mutuo sociale.
Sulla preferenza nazionale per gli assegnatari di case popolari proporrò alla federazione romana di lanciare in città una delibera di iniziativa popolare, per depositare in Campidoglio tantissime firme che renderanno inevitabile rendere giustizia prima di tutto agli italiani.

CASA: DA CONSIGLIO COMUNALE SI’A ODG STORACE SU MUTUO SOCIALE

13 Novembre, 2008 - 20:27

ROMA, 13 NOV - Il consiglio comunale di Roma ha approvato un ordine del giorno presentato dal capogruppo de La Destra Francesco Storace in cui si chiede l’impegno del sindaco e della giunta comunale a valutare le ipotesi di intervento attivo dell’amministrazione in tema di mutuo sociale.
”E’ un primo passo importante - ha commentato Storace - se necessario presenteremo una proposta di delibera sull’argomento”.

Rai/Storace: Basta sceneggiate, Villari resti al suo posto

13 Novembre, 2008 - 16:13

Roma, 13 nov.  - “Non c’è bisogno di altre sceneggiate, di consultazioni, di chiacchiere. Villari rimanga alla presidenza della Vigilanza Rai e faccia finalmente rispettare il pluralismo politico”. Lo dichiara in una nota il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace

SINDACATI, RISCHIO ROTTURA

13 Novembre, 2008 - 10:59

“Guglielmo Epifani, leader della Cgil è andato su tutte le furie” dopo la “notizia del vertice riservato tra Berlusconi, un po’ di ministri, il Presidente della Confindustria e i rappresentanti di Cisl e Uil”.

A scriverlo è Enrico Marro, sul Corriere della Sera di oggi (articolo che vi proponiamo in allegato). Il problema c’è ed è grosso, spiega Marro e riconduce al rapporto della Cgil con le altre organizzazioni sindacali e la Confindustria, che sembra accusare uno strappo pericoloso. Sul piatto della bilancia c’è, innanzitutto, il contratto del pubblico impiego, rinnovato senza la firma della Cgil e che riguarda 190mila dipendenti dei ministeri. Un altro fronte dell’unità sindacale caduto, scrive il Corsera, è quello della scuola e lo sciopero, revocato, insieme alla manifestazione nazionale di domani del personale dell’Università e della Ricerca: Cisl e Ugl hanno accettato lo sforzo del governo di reperire nuove risorse per i contratti, mentre Cgil e Uil hanno confermato la protesta.

“Il direttivo della Cgil ha poi approvato la proclamazione dello sciopero generale per venerdì 12 dicembre”. Ma le tensioni tra le organizzazioni sindacali sembrano destinate a rimanere e, anzi, ad acuirsi. C’è la volontà, ha detto Epifani, “da parte del governo di dividere i sindacati e premere su accordi separati”. Per il ministro del Welfare Sacconi, invece, “la Cgil è mossa da motivazioni più politiche che sindacali”.

La partita è solo all’inizio.

Scarica l’articolo di Enrico Marra del Corriere della Sera

COMUNE, STORACE: “MAGGIORANZA DI CARTONE NON VOTA DELIBERE”

12 Novembre, 2008 - 16:48

Roma, 12 nov - “Una maggioranza di cartone fa le ore piccole per salvare i consiglieri stranieri, ma si dimentica di stare in aula per votare le delibere dell’amministrazione”. Lo dichiara in una nota Francesco Storace, segretario nazionale e capogruppo in Campidoglio de La Destra.

NASSIRIYA, CINQUE ANNI DOPO

12 Novembre, 2008 - 09:31

Clicca qui per vedere il video incorporato.
Nassiriya, Iraq, 12 novembre 2003: un’autocisterna forza l’ingresso e si avvicina alla base italiana “Maestrale”. Si sentono spari. Una macchina, imbottita di esplosivo, si scaglia contro il camion.
L’esplosione è terribile. Parte dell’edificio che ospita i Carabinieri crolla, la sede del Comando viene pesantemente danneggiata. Prendono fuoco numerose vetture militari e il deposito di munizioni, da cui si odono esplosioni ripetute. E’ la morte che vince, gettando nella disperazione intere famiglie.

Nassiriya, cinque anni dopo. Le ferite nel ricordo di quella strage sanguinano ancora e forse più di prima. Quella mattina la guerra in Iraq entrò senza bussare nella casa degli italiani. I morti furono diciannove: 12 carabinieri, 5 militari dell’Esercito e 2 civili. L’Italia alzò il drappo del lutto, marcando a fuoco nella sua memoria una tragica giornata di sangue.
Oggi si commemora il quinto anniversario di quella barbarie, l’eccidio più sanguinoso per i militari italiani dalla fine della seconda guerra mondiale.
Sarà depositata una corona d’alloro all’Altare della Patria, e a rendere omaggio alla tomba del Milite Ignoto, al Vittoriano, sarà il ministro della Difesa, insieme al capo di Stato maggiore della Difesa e ai vertici delle Forze armate.
Il suo omaggio ai caduti, la politica lo renderà a Palazzo Madama, dove ci sarà un incontro con i parenti delle vittime in forma privata.
Tutto secondo protocollo.
Eppure è facile ripensare con sdegno a chi in passato ha creduto che urlare slogan come “10, 100, 1000 Nassiriya” e bruciare le bandiere italiane, senza vergognarsi di inneggiare a nuove stragi, fosse un modo intelligente per sostenere che, in fondo, l’operazione Iraqi Freedom avrebbe dovuto essere solo una missione di pace.

Certo, gli interrogativi sulle ragioni della partecipazione delle nostre forze armate al conflitto in Iraq restano ancora oggi tema di accese discussioni, ma il rispetto per il dolore delle famiglie dei caduti dovrebbe essere il primo pensiero di ognuno di noi.
E a ricordarcelo, con grande sincerità, è proprio il figlio di uno di loro: “Mio padre un eroe dimenticato” ha detto ieri Marco Intravaia, 21 anni, figlio di Domenico, che torna a chiedere che alle vittime di Nassiriya venga concesso “il giusto riconoscimento” e rivolge un appello al presidente della Repubblica: “Spero che Napolitano si faccia avanti al più presto, ma non vorrei che dietro la negazione della medaglia d’oro - finora è stata concessa solo la Croce d’onore - al valor militare ci sia soltanto una decisione di natura squisitamente politica”.
Marco è uno dei familiari delle vittime costituitisi parte civile nel processo che si trascina davanti al tribunale militare di Roma a carico di tre ufficiali italiani, accusati di presunte carenze nella predisposizione delle misure di sicurezza alla base Maestrale. A cinque anni dai fatti il procedimento è ancora davanti al gup.
Nel frattempo, a nome delle famiglie delle vittime, Marco chiederà che il 12 novembre diventi giornata nazionale ditutti i caduti nelle missioni di pace“.  

Eccoli, i caduti di Nassiriya: sottotenente CC Giovanni Cavallaro, sottotenente CC Enzo Fregosi, sottotenente CC Filippo Merlino, sottotenente CC Alfonso Trincone, maresciallo aiutante CC Massimiliano Bruno, maresciallo aiutante CC Alfio Ragazzi, maresciallo capo CC Daniele Ghione, brigadiere CC Giuseppe Coletta, brigadiere CC Ivan Ghitti, vice brigadiere CC Domenico Intravaia, appuntato Horatio Majorana, appuntato CC Andrea Filippa, capitano dell’esercito Massimo Ficuciello, maresciallo capo dell’esercito Silvio Olla, caporal maggiore capo scelto dell’esercito Emanuele Ferraro, primo caporal maggiore dell’esercito Alessandro Carrisi, caporal maggiore dell’esercito Pietro Petrucci, Stefano Rolla, aiuto regista, Marco Beci, funzionario della cooperazione italiana in Iraq.
Per non dimenticare.

ROMA: STORACE, ALEMANNO DECIDA COSA FARE CON CONSIGLIERI AGGIUNTI

11 Novembre, 2008 - 13:57

Roma, 11 nov. - “Anche oggi in consiglio comunale pare necessario continuare la battaglia emendativa per evitare un privilegio agli attuali consiglieri aggiunti. E’ incomprensibile l’ostinazione con la quale si vuole per forza di cose negare alla comunita’ straniera della Capitale di rinnovare la propria rappresentanza in Campidoglio. Le regole della democrazia non possono essere infrante a tre giorni dall’avvio della campagna elettorale, indetta dal sindaco e non da La Destra, per il voto del 14 dicembre”. Lo dichiara Francesco Storace, segretario nazionale e capogruppo in Campidoglio de La Destra. 

”Alemanno scelga di scegliere: o si cancella l’istituto dei consiglieri aggiunti, che costano alla collettivita’ senza produrre alcunche’, oppure li si sottoponga democraticamente alla procedura di
rinnovo - continua - Pretendere, 72 ore prima della fase elettorale, di rinviare le elezioni di tre anni, e’ qualcosa di moralmente inaccettabile. Se il Comune e’ in ritardo, lo dica e proponga in maniera trasparenrte, di spostare le elezioni a primavera. Altrimenti c’e’ da chiedersi il perche’ di questa manovra antidemocratica”.

LE TRE PROSSIME FATICHE

11 Novembre, 2008 - 06:30

di Francesco Storace

        

E adesso il lavoro da fare sarà ancora di più.
Spero che tutti siate riusciti a riposarvi dopo le tre giornate trascorse a Roma, che ho vissuto con tanta passione contagiata da ciascuno dei delegati.
Ora ci aspettano altri tre momenti di straordinaria fatica, a partire da me.

Anzitutto la battaglia abruzzese. Si può discutere quanto si vuole di regionalizzazione di un partito appena nato, di posti in comitato centrale e di tante altre cose, ma nel confronto che attende Teodoro Buontempo e i candidati de La Destra per il 30 novembre, abbiamo bisogno di tutti. E’ una campagna elettorale a mani nude, e dobbiamo mettercela tutta per raggiungere il risultato che sentiamo di meritare e da sbattere in faccia ai nostri nemici.

Poi la raccolta delle firme per le europee - sono 160mila - e ciascun delegato al congresso ha ricevuto il modulo per la disponibilità a raccogliere per firmare e far sottoscrivere da altri la lista e attraverso il post di oggi sarà possibile scaricarlo direttamente per chi non ce l’ha o chi l’ha già esaurito.
Ogni modulo riempito, da subito inviato per fax al partito, all’attenzione di Roberto Salerno, al numero di fax 06 3202391.

E su tutto campeggia la manifestazione del 24 gennaio a Roma. In ogni parte d’Italia si dovranno costituire nuclei organizzativi da segnalare, sempre al fax del partito, ad Aldo Traccheggiani, fin da ora.
Dovremo essere in tanti. E nella riunione del comitato centrale del 29 novembre, che convocheremo ad ore con il presidente Buontempo, metteremo a posto ogni dettaglio.
Forza e onore, che la Destra riparte!

SCARICA modulistica-europee

NUOVO STATUTO E COMITATO CENTRALE

10 Novembre, 2008 - 12:30

      
Pubblichiamo il nuovo STATUTO de La Destra, approvato durante i lavori del primo Congresso nazionale del partito, che si è chiuso ieri dopo tre giorni intensi. Un appuntamento che ha riunito oltre 1200 delegati eletti in tutta Italia e che ha visto una larga partecipazione di militanti e simpatizzanti.
Alleghiamo, inoltre, l’elenco dei membri del COMITATO CENTRALE, che si riunirà per la prima volta il 29 novembre.

STATUTO “LA DESTRA” (in allegato anche il pdf)

Art. 1 Simbolo e principi fondamentali
E’ costituito il Movimento Politico denominato “La Destra” con sede in Roma ed avente come simbolo: “cerchio, diviso da una linea ondulata, con la parte inferiore contenente tre bande da sinistra a destra verde, bianca e rossa, la parte superiore con fondo blu contenente la scritta di colore bianco “La Destra” e lateralmente una mano che sorregge una fiaccola di colore giallo”. L’utilizzo del simbolo del Movimento è competenza del Segretario nazionale ovvero chi da questi delegato.
I principi fondamentali del Movimento sono quelli della tradizione culturale e storica del popolo italiano: il rispetto della concezione spirituale della vita; il rifiuto di ogni forma di materialismo e relativismo etico rivendicando le comuni radici cristiane; la libertà delle istituzioni rappresentative, elette a suffragio universale e diretto; la partecipazione dei cittadini, libera e garantita attraverso i più ampi strumenti di coinvolgimento democratico, aderendo pienamente ai principi e alle norme che regolano la vita democratica della nazione; la integrità  e la tutela dell’ interesse Nazionale nell’assoluto rispetto della collocazione occidentale ed europea, rivendicando le radici cristiane della nostra civiltà; le autonomie territoriali che si attuano attraverso la sussidiarietà sia verticale che orizzontale mediante l’effettiva istituzionalizzazione di un sistema di decentramento fiscale equo e solidale; la salvaguardia dell’ ambiente, i valori della solidarietà sociale, del primato del diritto naturale, della tutela della famiglia, della maternità e dei minori e della pari opportunità tra i sessi.
Il Movimento ripudia qualsiasi forma di violenza e discriminazione basata sulle differenze sociali, economiche, religiose o etniche.
L’iscritto al movimento ha il dovere della lealtà verso il Movimento e della coerenza rispetto ai principi ed ai valori di cui al presente art. 1

Art. 2 Principi organizzativi
Il Movimento è organizzato su base democratica ai sensi dell’articolo 49 della Costituzione della Repubblica. L’ organizzazione territoriale del Movimento prevede a livello nazionale organi di direzione politica ed amministrativa e a livello locale organi costituiti su base regionale, provinciale e comunali dotati di ampia autonomia organizzativa. Possono federarsi con il Movimento, associazioni e gruppi, che pur mantenendo la loro autonomia organizzativa dichiarino di aderire ai principi ispiratori del Movimento e lo sostengano nelle elezioni sia locali che nazionali.
Sono organi nazionali: il Congresso nazionale; il Comitato Centrale; il Presidente nazionale, il Segretario nazionale, il Segretario Amministrativo nazionale, l’Esecutivo politico nazionale, l’Ufficio Politico  ed il Comitato Etico.
Sono organi territoriali: il Segretario Regionale, l’esecutivo ed il coordinamento regionale, il Segretario Provinciale e la Direzione Provinciale, il Segretario comunale ed il direttivo comunale.

Art. 3 I soci fondatori
Sono soci fondatori i partecipanti alla riunione costitutiva del Movimento del 26 Luglio 2007  e registrati nell’atto costitutivo, allegato al presente Statuto. I soci fondatori rimangono iscritti a vita, salvo rinuncia, al Movimento ovvero cancellazione per violazione dell’articolo 1 dello statuto.

Art. 4 Gli iscritti
Possono iscriversi al Movimento tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto il 14° anno di età. Possono altresì iscriversi tutti i cittadini dell’ Unione Europea che abbiano residenza o domicilio in Italia.
L’iscrizione è libera e si effettua secondo le modalità di cui all’apposito regolamento approvato dal Comitato Centrale.
Non è consentita l’iscrizione per interposta persona.
E’ incompatibile con l’iscrizione al movimento l’ adesione ad atri partiti o con associazioni  le cui finalità ed i cui statuti si pongano in contrasto con le finalità del Movimento come descritte nell’ articolo 1 del presente statuto.
La deliberazione di incompatibilità dell’iscritto è adottata dal segretario nazionale del Movimento d’intesa con il Presidente ed e’ appellabile entro venti giorni esclusivamente presso il Comitato etico che decide insindacabilmente.
Ogni iscritto versa la quota d’iscrizione secondo le modalità stabilite annualmente dall’Esecutivo Politico. I proventi delle quote d’iscrizione annuali vengono ripartite per i tre quarti alle organizzazioni territoriali del Movimento e per un quarto vengono destinate al funzionamento degli Organi e della sede nazionali.

ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE
Art. 5 La sezione comunale
In ogni comune della Repubblica è istituita, di norma, la sezione comunale che rappresenta l’articolazione organizzativa di base del Movimento; possono altresì essere costituite delle sezioni comprensoriali che raccolgano gli iscritti di piccoli comuni viciniori ove non sia possibile istituire una sezione comunale.
E’ possibile istituire una sola sezione per ogni Comune salvo deroga motivata della Direzione provinciale che può autorizzare  sezioni di municipalità o di circoscrizione nei Comuni ove sono previste dalla Legge o dagli Statuti Comunali le elezioni di Organi di rappresentanza istituzionale.

Art. 6  Il segretario cittadino
La sezione comunale è diretta e rappresentata dal segretario comunale che viene eletto dall’ Assemblea degli iscritti alla sezione secondo il regolamento approvato dal Comitato Centrale. Il segretario comunale resta in carica tre anni ed è rieleggibile per un ulteriore mandato.
Nel caso in cui il segretario comunale sia candidato in qualsiasi competizione elettorale viene temporaneamente sostituito dal suo incarico  da un reggente elettorale nominato dal segretario provinciale.
Analogamente la sezione di municipalità o di circoscrizione sono dirette e rappresentate da un responsabile, con le stesse modalità di elezione, durata della carica, rieleggibilità e sospensione temporanea dalla carica in caso di candidatura del segretario comunale.

Art. 7 Il Direttivo comunale
Presso ogni sezione viene nominato dal segretario un direttivo articolato in settori di competenza che  lo affianca nell’attività politica. Il direttivo può essere composto, al massimo, da un numero di componenti pari ad un quinto degli iscritti.
Tra i componenti il segretario nomina  un dirigente con l’incarico di tesoriere.
Il segretario comunale ed il direttivo hanno il compito di provvedere alla raccolta delle firme per la presentazione delle liste elettorali, alla proposta della lista dei candidati per le elezioni comunali e dei candidati per le elezioni provinciali nel collegio di competenza da sottoporre alla ratifica della Direzione Provinciale.

Art. 8 La Federazione Provinciale
In ogni provincia è istituita la  Federazione Provinciale. Il Coordinamento Regionale, d’intesa con il Segretario Nazionale, può deliberare l’istituzione di più federazioni nell’ambito della stessa provincia con competenza territoriale su uno o più comuni della provincia.
La federazione provinciale coordina l’attività delle sezioni comunali, circoscrizionali o di municipalità, rappresenta il Movimento in ambito provinciale, cura la compilazione delle liste alle elezioni provinciali tenuto conto delle proposte delle articolazioni territoriali, ratifica le liste per le elezioni comunali,  e propone alla segreteria regionale la lista circoscrizionale provinciale per le elezioni regionali.
Nella Valle D’Aosta le competenze della federazione provinciale sono svolte direttamente dalla segreteria regionale.
La Federazione provinciale promuove l’istituzione in ogni comune della provincia della sezioni comunali o comprensoriali.
La Federazione Provinciale cura la compilazione della lista degli aventi diritto al voto per le elezioni del segretario delle sezioni della provincia.

Art. 9 Il segretario provinciale e la direzione provinciale
Ogni Federazione è retta da un Segretario e da una direzione provinciale da lui nominata.
Il Segretario provinciale è eletto con votazione segreta ed a maggioranza da tutti gli iscritti della relativa provincia che abbiano maturato alla data del Congresso almeno sei mesi di anzianità di iscrizione.
Il Segretario provinciale ha la rappresentanza organizzativa del Movimento nella Provincia e partecipa alle riunioni dell’esecutivo regionale con diritto di voto.
Almeno un mese prima del congresso provinciale, l’esecutivo regionale cura la compilazione degli elenchi degli aventi diritto al voto che viene affissa nei locali della stessa segreteria , della Federazione provinciale e di tutte  le sezioni della provincia.
Il congresso provinciale viene convocato almeno un mese prima della scadenza del mandato del segretario provinciale ovvero entro un mese in caso di cessazione anticipata dalla carica.
Presso ogni federazione è altresì istituito una direzione composta almeno da dieci componenti con una rappresentanza di genere di norma pari almeno al 30%, secondo le modalità del regolamento stabilito dal Comitato Centrale nominato dal segretario provinciale  con il rispetto delle minoranze, nel caso di candidature alternative per la presidenza provinciale, a cui va riservato almeno il 20% dei componenti.
La Direzione provinciale coadiuva il segretario provinciale nella conduzione della Federazione.
Il Congresso Provinciale elegge altresì i delegati per il Congresso Regionale e Nazionale secondo il numero stabilito dal Comitato Centrale.

Art. 10 Il Segretario regionale e il coordinamento regionale
In ogni Regione viene eletto dal Congresso regionale, con votazione segreta ed a maggioranza assoluta dei votanti, un Segretario  che può essere rieletto per una sola volta consecutivamente.
Sono delegati di diritto al Congresso regionale i Segretari provinciali, i componenti del Comitato Centrale, il Presidente del Comitato Etico, i Parlamentari europei e nazionali ed i deputati, i consiglieri e assessori regionali , i consiglieri e assessori provinciali, i consiglieri e assessori dei Comuni capoluogo di Provincia e i membri dell’Esecutivo politico nazionale iscritti nella regione.
Sono delegati elettivi i delegati eletti nei congressi provinciali secondo le modalità e nel numero stabiliti dal regolamento approvato dal Comitato Centrale.
Presso ogni Regione è altresì istituito un esecutivo composto da almeno dieci componenti, con una rappresentanza di genere di norma pari almeno al 30% con le modalità stabilite nel regolamento approvato dal Comitato Centrale.
L’esecutivo regionale predispone gli elenchi degli aventi diritto al voto per i congressi provinciali.
I membri dell’Esecutivo coadiuvano il Segretario regionale nella conduzione delle attività del Movimento.
Assieme ai delegati di diritto per il Congresso regionale, il Segretario e l’Esecutivo compongono il Coordinamento regionale, che deve essere riunito con periodicità trimestrale al fine di garantire un’ampia condivisione delle linee politiche locali e nazionale, nonché per la più ampia partecipazione della classe dirigente alla vita del Movimento. Il Coordinamento regionale approva le liste circoscrizionali per le elezioni regionali  e propone all’esecutivo politico  i collegamenti e le candidature per la carica di Presidente della Regione. Il coordinamento regionale ratifica le liste per le elezioni dei comuni capoluogo di provincia ed i relativi collegamenti e candidature per la carica di Sindaco.
Il Congresso regionale viene convocato dal Segretario Nazionale, d’intesa con il Presidente del Movimento, almeno un mese prima della scadenza del mandato del Segretario regionale che dura in carica tre anni ovvero entro un mese in caso di cessazione anticipata dalla carica.

ORGANI CENTRALI
Art. 11 Il Congresso Nazionale
Ogni tre anni, almeno un mese prima della scadenza del mandato del Segretario Nazionale, ovvero entro un mese dalla cessazione anticipata dalla carica dello stesso, è convocato  dal Comitato Centrale su proposta del segretario del Movimento, d’intesa con il Presidente, il Congresso Nazionale. Il Comitato Centrale stabilisce altresì se contemporaneamente debbano tenersi i Congressi Regionali.
Sono delegati di diritto al Congresso Nazionale i membri del comitato centrale, il Presidente ed i componenti del  Comitato Etico, i segretari regionali ed i parlamentari europei, nazionali e i deputati e consiglieri regionali, i componenti della direzione nazionale di Gioventù Italiana nel numero massimo di cinquanta;  componenti l’Ufficio Nazionale del Dipartimento Nazionale Donne e le coordinatrici regionali nel numero massimo di cinquanta, sei rappresentanti degli Italiani all’estero indicati dal Segretario Nazionale del Partito.
In ogni congresso provinciale vengono eletti i delegati per il congresso nazionale nel numero stabilito dal Comitato Centrale secondo criteri proporzionali riferiti al numero degli iscritti, ai voti riportati nelle ultime elezioni politiche per la camera dei deputati ed alla percentuale maggiore rispetto alla media nazionale per le stesse elezioni.
Il Congresso nazionale elegge il Presidente, il Segretario Nazionale ed il Comitato Centrale.

Art. 12 Il Comitato centrale
Il Comitato centrale  è composto dai membri dell’Esecutivo Nazionale e da 400 componenti eletti dal Congresso nazionale in liste collegate al candidato segretario nazionale con l’espressione di cinque preferenze, salvo che nel caso di presentazione di un’unica lista, con una rappresentanza di genere pari di norma al 30% secondo le modalità stabilite nel regolamento del Comitato Centrale e dura in carica tre anni.
E’ facoltà del segretario nazionale del partito cooptare, nel suo mandato, fino  a 50 membri.
Il Comitato centrale, su proposta del Segretario Nazionale, d’intesa con il Presidente, nomina e revoca  i responsabili dei Settori di attività, istituiti dal Segretario Nazionale. Ciascun settore può articolarsi in uffici i cui dirigenti sono nominati dai responsabili di settore. E’ prevista la possibilità che più settori possano essere raggruppati in Dipartimenti su proposta del segretario nazionale, approvata dal comitato centrale.
Il Comitato centrale approva annualmente, su proposta del Segretario Nazionale Amministrativo, il bilancio preventivo e consuntivo del Movimento.
Il Comitato centrale coadiuva il Segretario Nazionale e l’Esecutivo Politico nella conduzione politica ed organizzativa del Movimento e approva, su proposta del Segretario Nazionale, d’intesa con il Presidente, le liste per le elezioni politiche, tenendo conto delle indicazioni provenienti dalle Segreterie  regionali e dalle Federazioni Provinciali.
Le riunioni del Comitato centrale si tengono di norma almeno una volta ogni quattro mesi e vengono convocate e presiedute dal Presidente del Movimento. L’assenza non giustificata a tre sedute consecutive determina la decadenza dalla carica. I componenti dichiarati decaduti vengono sostituiti dal Presidente.
Il Comitato Centrale nella prima riunione di insediamento elegge il Presidente ed i componenti del Comitato Etico su proposta del Presidente del Movimento.
Sono componenti di diritto del Comitato Centrale, il Presidente del Comitato Etico, il capo della Segreteria politica, ed i Segretari  Regionali.
I parlamentari nazionali ed europei, gli assessori, i deputati e consiglieri regionali, i presidenti di provincia ed i sindaci dei Comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti e delle città capoluogo di provincia, hanno diritto di partecipare ai lavori del Comitato centrale, senza diritto di voto.

Art. 13 Il Presidente Nazionale
Il Presidente Nazionale è eletto dal Congresso Nazionale con votazione unica collegata a quella del candidato segretario e dura in carica tre anni.
Il Presidente Nazionale convoca su richiesta del Segretario Nazionale o di un terzo dei componenti le riunioni del Comitato Centrale e le presiede.
Esprime il parere e l’intesa obbligatori in tutte le materie previste dallo Statuto.
Propone al Comitato Centrale il Presidente ed i componenti del Comitato etico.

Art. 14 Il Segretario Nazionale
Il Segretario Nazionale ha la rappresentanza legale e la direzione politica del Movimento, dura in carica tre anni.
Il Segretario Nazionale, è eletto dal Congresso Nazionale, a maggioranza assoluta dei votanti . Nel caso che nella prima votazione non si raggiunga la maggioranza prescritta si procede ad una seconda votazione di ballottaggio tra i due candidati più votati.
Il Segretario Nazionale nomina e revoca il Segretario Nazionale Amministrativo e propone al Comitato centrale i responsabili dei settori e dei dipartimenti di attività che istituisce. Predispone d’intesa con il Presidente le liste per le elezioni europee e propone, d’intesa con il Presidente, le liste per le elezioni politiche al Comitato Centrale per la ratifica.
Nel caso di impedimento o di revoca per gravissime inadempienze organizzative e funzionali ovvero a seguito dell’adozione di provvedimenti disciplinari da parte del Comitato Etico dei Segretari Regionali e Provinciali provvede alla nomina di commissari, sentiti rispettivamente il Presidente del Partito ed i Segretari Regionali competenti.

Art. 15 Il Segretario Nazionale Amministrativo
Il Segretario Nazionale Amministrativo è nominato dal Segretario Nazionale e dura in carica per tre anni, salvo revoca dell’ organo nominante.
Il Segretario Amministrativo rappresenta il Movimento nei rapporti economici con Enti ed Istituzioni sia pubblici che privati, è autorizzato d’intesa con il Segretario nazionale ad aprire conti correnti sia bancari che postali e ad emettere assegni su tali conti. Ai sensi della legge 157/99 rappresenta il Movimento negli adempimenti connessi alla domanda ed alla riscossione dei rimborsi per le spese elettorali. Formula le linee guida della politica economica e finanziaria del Movimento e predispone la relazione contabile ed il bilancio preventivo e consuntivo del Movimento che, sottopone annualmente al Comitato Centrale.

Art. 16 L’Esecutivo Politico Nazionale
Il Segretario Nazionale, sentito il Presidente, nomina e presiede l’esecutivo politico nazionale composto dal Presidente del Movimento, dai Vice Segretari Nazionali, se nominati, dal Segretario amministrativo nazionale, da Presidente del Comitato Etico, dal responsabile giovanile, dalla responsabile del dipartimento nazionale Donne, dai parlamentari nazionali ed europei e consiglieri regionali iscritti al Movimento, dai responsabili di dipartimento e da componenti nominati dal Segretario Nazionale.
Alle riunioni dell’Esecutivo partecipano i Responsabili di Settore ed i Segretari Regionali nella discussione di materie di loro competenza.
L’Esecutivo politico nazionale attua le deliberazioni del Comitato Centrale e ha poteri di direttiva nei confronti degli eletti del Movimento. E’ facoltà del Segretario nazionale nominare uno o più vice segretari.

Art. 17 L’Ufficio Politico
L’Ufficio Politico è composto dal Presidente del Partito, dal Segretario Nazionale, dal Segretario Nazionale Amministrativo, dai responsabili dei dipartimenti organizzativo ed elettorale dalla responsabile del dipartimento nazionale donne, dal rappresentante giovanile e da componenti nominati dal Segretario Nazionale. L’Ufficio Politico viene riunito dal Segretario del Partito ed ha funzioni consultive e di supporto all’azione politica del Segretario degli altri Organi del Partito.

Art. 18 Il Dipartimento Nazionale donne
E’ costituito il Dipartimento nazionale donne Il Dipartimento è composto da una responsabile nazionale, nominata dal Segretario del Movimento d’intesa con il Presidente, dall’ufficio nazionale nominato dalla responsabile nazionale composto da trenta componenti e dai coordinamenti regionali e provinciali.
Le responsabili dei coordinamenti regionali e provinciali sono nominate, su proposta dei Segretari Regionali e Provinciali del Movimento, dalla responsabile nazionale da cui dipendono funzionalmente per l’attuazione delle linee politiche del dipartimento.

Art. 19 Il Movimento Giovanile
E’ promossa la costituzione del Movimento giovanile.
Il Movimento Giovanile gode di autonomia nel rispetto dello statuto del Movimento e di quello dello stesso Movimento Giovanile  che viene adottato dall’assemblea degli iscritti previa ratifica dell’Esecutivo Politico Nazionale del Movimento.
Il movimento favorisce la partecipazione dei giovani alla vita politica e promuove la costituzione di associazioni a carattere studentesco, universitario o di settore.

Art. 20 Il Consiglio Provinciale delle categorie e il Consiglio Nazionale delle categorie
Presso ogni Federazione Provinciale sono istituiti i consigli delle categorie, delle libere professioni, composti sia da iscritti che da simpatizzanti del Movimento.
L’istituzione del consiglio di categoria, il numero dei componenti e le modalità di funzionamento sono stabiliti con regolamento approvato dal direttivo provinciale su proposta del Portavoce.
Ogni Consiglio provinciale di categoria nomina uno o più delegati per il Consiglio Nazionale di categoria, secondo il numero e le modalità di funzionamento stabilite da un regolamento che viene emanato dal Comitato Politico Nazionale.
I Consigli Provinciali ed il Consiglio Nazionale coadiuvano gli organi del Movimento e, rispettivamente, i gruppi consiliari e parlamentari nell’attività deliberativa e legislativa, predisponendo proposte,documenti, relazioni ed atti di indirizzo ed organizzando convegni di studio, istituendo concorsi e borse di studio ed ogni altra attività ritenuta utile per la rappresentanza degli interessi economici e sociali delle categorie rappresentate.

DISPOSIZIONI ED ORGANI DI GARANZIA
Art. 21 Le tutele
In ogni elezione deve essere assicurata l’espressione del voto degli iscritti e dei delegati in modo segreto.
In ogni votazione in caso di parità tra due iscritti prevale l’anzianità di iscrizione ed in caso di ulteriore parità prevale il candidato più anziano di età.
Gli eletti nelle cariche ed i componenti degli organi di direzione non possono essere rimossi prima della scadenza del mandato se non per comprovati motivi di assoluta incompatibilità con i principi e l’etica del movimento. La delibera è adottata dal Segretario Nazionale d’intesa il Presidente Nazionale, fatto sempre salvo il ricorso al Comitato Etico. Il ricorso non sospende l’esecuzione ma la pronuncia del Comitato deve intervenire entro trenta giorni dalla presentazione del ricorso. In caso di revoca di un portavoce locale, entro 30 giorni il Congresso rielegge il successore.
La carica di Segretario provinciale e regionale, di Presidente e di Segretario Nazionale è incompatibile con la presidenza od incarichi direttivi ed esecutivi in Fondazioni  ed incarichi di Governo rispettivamente locale e nazionale. La carica di segretario cittadino  è incompatibile con incarichi in Giunte Municipali. Tutti i regolamenti previsti dallo Statuto e quelli eventualmente previsti da deliberazioni successive debbono essere emanati entro sei mesi dall’entrata in vigore dello Statuto o dall’adozione della deliberazione.
L’iscrizione al Movimento è libera. I segretari provinciali e regionali ed i componenti dell’Esecutivo Politico nazionale possono richiedere, nel caso di documentata assoluta incompatibilità del richiedente con i principi etici del Movimento, al Comitato etico di rifiutare l’iscrizione.
Analogamente il Comitato Etico revoca l’iscrizione nel caso di grave violazione dell’articolo 1 dello Statuto da parte di un iscritto. La delibera del Comitato etico non è impugnabile nelle forme ordinarie.

Art. 22 Il Comitato Etico
E’ istituito il Comitato Etico per la verifica delle condizioni di eleggibilità e compatibilità dei candidati proposti dal Movimento alle elezioni Comunali, Provinciali, Regionali, Nazionali ed Europee, per l’esercizio della disciplina interna al Movimento e per la verifica del corretto andamento della contabilità del Movimento.
Il Comitato è costituito da un Presidente e da trenta componenti che vengono nominati dal Comitato Centrale del Movimento ai sensi dell’ art. 14.
Il Comitato si divide in tre apposite sezioni, presiedute dal Presidente del Comitato che deliberano collegialmente, di cui la prima verifica le condizioni di compatibilità ed eleggibilità dei candidati, tenendo conto delle legge vigenti e dei principi etici e morali del Movimento, la seconda esercita le funzioni di disciplina interna, la terza, composta da tre membri possibilmente iscritti nel registro dei revisori contabili od all’ordine dei dottori commercialisti e dei periti contabili, esercita le funzioni di revisione e controllo contabile.

Art. 23 Modifiche allo Statuto
Il primo articolo dello statuto può essere modificato esclusivamente dal Congresso nazionale. Nel periodo intercorrente fra un congresso nazionale e quello successivo, il Comitato centrale forma nel suo seno una Commissione statuto presieduta dal presidente del partito e composta dal segretario nazionale e da venti membri, per le eventuali modifiche necessarie di restanti articoli.

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ALLEGATI

>>> Leggi chi sono i 400 membri-del-comitato-centrale-la-destra
>>> statuto-la-destra-approvato-dal-congresso-nazionale