Facendo riferimento agli articoli apparsi il 2 ottobre u.s., cogliamo la “provocazione” giornalistica per precisare che, poche sere or sono, il Municipio Centro Est, quello che dovrebbe sperimentare l’integrazione comprensiva di moschea (alla Commenda, al Porto o chissà dove), ha approvato una Mozione il cui dispositivo impegna la Giunta Municipale a farsi interprete, presso il Sindaco di Genova, “di una decisa e profonda contrarietà alla realizzazione di una moschea e di un minareto all’interno di tutto il comprensorio territoriale di propria competenza e in qualunque altra realtà cittadina”.
Si potrà obiettare che il documento è passato per pochissimi voti e con qualche defezione, anche nel centro-destra, ma non si potrà disconoscere all’ente municipale la rappresentatività di parecchie migliaia di cittadini.
Tale rappresentatività è sovraordinata rispetto alle pur legittime propensioni di singoli esponenti di partito.
Non si potrà fare finta che nulla sia accaduto. Il Municipio Centro Est ha detto “no”. “No” alla moschea nel Centro Storico e “No” alla moschea a Genova!
Meglio allora il ricorso al referendum locale. La cui trasversale presentazione, indenne da manicheismo, rappresenta (finalmente) un esempio di adeguata opposizione.
Milena Pizzolo
Ass. Territorio Verde Patrimonio
Municipio I Centro Est